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CENA GRADINATA BAFFO

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RIUNIONE GRADINATA BAFFO

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GITA A ROMA

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Tre partite per decifrare il futuro

Quasi un’altra sosta natalizia: venti giorni pieni di riposo, dal 5 - vittoria sulla Triestina - si rigiocherà sabato 25 ad Andria, poi la trasferta di mercoledì 29 a Frosinone, e il 4marzoin casa con il Bassano. Un tour de force dopo il lungo riposo, d’obbligo prevedere una preparazione particolare nella quale riuscire a tenere alta la tensione agonistica.

 Facciamo il punto con mister Stefano Sottili parlando del giocatore che più ha impressionato nella sfida con la Triestina, ovvero Andrea Russotto. «Russotto - spiega Sottili – deve trovare continuità nel lavoro settimanale: ha avuto troppi pochi minuti nelle gambe fino a che non è arrivato da noi, solo con l’applicazione settimanale potrà trovare la condizione, un conto è allenarsi con la considerazione di essere un giocatore importante, un altro è allenarsi con il pensiero che non sei del tutto stimato da chi ti deve far giocare. Sugli esterni serviva un giocatore, bravo e che ci si potesse permettere, il direttore è riuscito a prendere un giocatore che fino a qualche anno fa era considerato una promessa del calcio italiano, e di cui gli addetti ai lavori si erano un po’ dimenticati; vedremo di farne riparlare in positivo, con noi si è integrato nel gruppo al meglio, ha avuto subito un atteggiamento positivo».

Analizziamo i risultati di ieri: vince ancora il Trapani, nel finale contro uno Spezia in dieci, e cede il Siracusa a Cremona.  «Sinceramente, pensavo che lo Spezia vincesse a Trapani; avevo visto il Trapani ad Andria, dove ha trovato il gol alla fine, ed è stato anche baciato dalla fortuna; con questo successo sullo Spezia i siciliani hanno davvero messo tanto, tanto fieno in cascina in chiave primo posto, se nel posticipo di lunedì 27 passano anche a Cremona, non li prendi più. D’altra parte, in un girone con un equilibrio come il nostro, fare otto vittorie di fila non è certo un caso, è giusto che abbiano questa classifica. Il Trapani esprime senz’altro il miglior calcio, pur non avendo il miglior organico. Il Siracusa? Sta facendo grandissime cose, ha passato momenti difficili dal punto di vista societario, ma ora hanno garanzie da qui alla fine del torneo; c’è ancora lo scontro diretto, a questo punto il primo posto credo che possa essere un discorso tutto siciliano, un gioco a due a meno che appunto la Cremonese non riesca a battere il Trapani. Io resto dell’idea che sulla carta, le due più forti sono Cremonese e Spezia, poi il Siracusa, e poi c’è l’ammucchiata, in cui metto il Trapani».

E la Carrarese?  «Per noi, le prossime tre partite, tre gare gare nel giro di otto giorni, diranno se siamo carne o pesce, dico tre partite perché poi la partita successiva, il derby di Spezia fa storia a sè».

Tre gare in otto giorni, sta pensando al turn-over?  «Più che di turn-over, io preferisco parlare di un altro concetto, e cioé che tutti si devono fare trovare pronti, e finora devono dire che sono sempre stati molto bravi i ragazzi a rispondere al meglio anche da subentrati. Ad Andria avrò Vannucci squalificato, poi l’influenza è dietro l’angolo, tre sono in diffida: insomma, devono stare tutti sul pezzo, chi più chi meno ho cercato di dare spazio a tutti, l’impegno e l’essere pronti sono caratteristiche che ci devono accompagnare nel prosieguo della stagione. L’unico ruolo scoperto, come sostituto naturale, è quello del terzino sinistro; per Andria le alternative sono sempre le stesse, cioé Anzalone, o Bregliano a sinistra, oppure difesa a tre con Orlandi a sinistra. A proposito di difesa, sono contento anche di Miceli, è forte, pronto, sono convinto che se avrà l’occasione dimostrerà di poter stare benissimo in C1. Tornando alla domanda di prima: se dopo queste tre partite saremo ancora in ballo dal terzo al sesto-settimo posto, vuol dire che potremmo giocarci il quinto posto fino alla fine; altrimenti dovremo fare in fretta ad arrivare a quarantadue punti ».

Finora il cammino della squadra è stato decisamente meglio in casa che in trasferta.  «E io m’aspetto che fin da Andria la squadra abbia la personalità per avere anche in trasferta lo stesso ottimo cammino interno, o almeno avvicinarsi a quel rendimento. E’ un dato di fatto che non sempre riusciamo a esprimerci al massimo lontano da casa, qualche partita con le presunte piccole abbiamo forse sbagliato un po’ l’approccio, tipo Bassano e Latina, vedremo di non ripetere gli errori. Le partite sono sempre meno, le prove d’appello sempre meno: è il momento di non sbagliare se vogliamo crescere, fare il salto di qualità, e, visto che non costa nulla, continuare a sognare».

La squadra riprenderà domani ad allenarsi e a preparare la lunga marcia di avvicinamento al tour de force.

Massimo Braglia


Tratto da Il Tirreno

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