Ora dobbiamo crescere in trasferta
«E ora dobbiamo migliorarci fuori casa, con un po’ più di concentrazione e personalità, e con la voglia di raggiungere un obiettivo possiamo farcela »: parola di Nelso Ricci, il re del mercato, che analizza i risultati dei recuperi di ieri (unico successo, il Prato con l’Andria, avversario sabato degli azzurri).
«Sono risultati tutto sommato che ci possono stare, due pareggi fra Piacenza e Portogruaro e fra Lanciano e Frosinone, come il successo del Prato. Noi dobbiamo pensare a noi, stiamo facendo un campionato medio alto, il gruppo dell’anno scorso è validissimo e i giovani che abbiamo preso sono tutti di valore e validissimi. Con la classifica di oggi, vincendo a Frosinone saremmo terzi da soli, ma ora pensiamo a una gara alla volta ».
Pensate già al prossimo mercato? «No, è troppo presto – ribatte Ricci - Siamo concentrati su questo campionato; certo, si guarda un po’ tutto, ci si documenta, ma siamo appena febbraio. Le favorite? Non credo che Trapani e Siracusa possano cedere, il Siracusa senza la penalizzazione sarebbe a 45, un punto solo dietro al Trapani: sono squadre compatte, toste, anziane e forti fisicamente; Cremonese e Spezia pur con alti e bassi, sono le altre favorite, penso in particolare alla Cremonese che con Possanzini ha fatto un salto di qualità notevole, contro il Siracusa l’ha vinta da solo. Noi stiamo facendo fino ad oggi bene, andiamo avanti alla giornata, tireremo le somme dopo queste tre trasferte, se riusciamo a fare punti ad Andria e Frosinone, possiamo dire ancora la nostra. Ad Andria dobbiamo andare concentrati e determinati, abbiamo buone chance; certo, se andiamo come a Latina e Bassano, nemmeno a prendere il pullman. La consapevolezza che dobbiamo raggiungere un obiettivo: questa è la base principale per trovare anche in trasferta il passo che abbiamo in casa».
Fronte societario? «Sono abbastanza ottimista la volontà c’è, le scadenze vengono rispettate, speriamo che si concretizzi tutto per il meglio ».
Torniamo al calcio giocato con il mister Stefano Sottili, che ieri era al Lungo bisenzio ad assistere alla sconfitta dell’Andria per 2-1 con il Prato. «L’Andria - sottolinea il tecnico azzurro - è una squadra arcigna, le uniche vittorie le ha fatte in casa. A prato hanno preso il primo gol su un errore dell’esterno di cui ha approfittato bene Silva Reis; poi non ha creato molto nel primo tempo a parte uno spunto di Del Core; invece, nel secondo tempo, prima del secondo gol su rigore, ha preso un palo, ha avuto due occasioni importanti su palle inattive. E sabato riavranno Gambino l’ex di turno: hanno fisico, sono pericolosi; certo - ammette - se hanno quei punti, qualche lacuna ce l’hanno, io credo più che altro nella costruzione del gioco. Però a Prato alla fine hanno subìto una contestazione dal gruppo di tifosi al seguito, e quindi mi aspetto una reazione e una partita molto molto calda, dal punto di vista ambientale e agonistica. Dobbiamo essere bravi a non cadere nelle provocazioni. La chiave è continuare a mettere in guardia da quello che mi aspetto si possa trovare ad Andria, una squadra che non cercherà solo di giocare a calcio,ma metterà in campo qualche provocazione, perdita di tempo, gioco duro, gioco maschio; noi dovremo essere capaci di non stare solo a guardare o fare una partita difensiva, dobbiamo creargli dei problemi. Una squadra, ripeto, che cerca molto le punizioni, le provocazioni, il fallo al limite dell’area. E’ uno dei peggiori ambienti del nostro girone ».
Quali le risposte dall’amichevole con la Primavera del Livorno? «Intanto, la cosa più positiva è che non si sia fatto male nessuno, quando vieni da una settimana in cui aumenti in modo importante i carichi di lavoro, è chiaro che un po’ di preoccupazione rimane. E’ andato tutto bene: il piccolo affaticamento per Benassi e l’infiammazione di Gaeta, sono situazioni che dovremo essere bravi a gestire, mi auguro che da martedì e mercoledì siano in gruppo, l’unico neo è che manca un sostituto diretto per Vannucci. In amichevole ho visto l’atteggiamento giusto, in ottica Andria. Sono stato contento, abbiamo dato intensità, i ragazzi ci hanno messo impegno, si sono viste delle giocate pregevoli in fase offensiva; mi hanno dato indicazioni importanti anche chi gioca meno, e in otto giorni, in tre partite che potrebbero segnare il cammino per il prosieguo del campionato della Carrarese, sarà determinante avere tutti pronti». La squadra torna ad allenarsi oggi perché si gioca sabato.
Massimo Braglia
Tratto da Il Tirreno

